San Geniale Martire, protettore di Aiello Calabro da 350 anni


Foto 2017 - ph. Bruno Pino

AIELLO CALABRO, CS - Le celebrazioni del Santo Patrono degli Aiellesi, il Martire Geniale, che hanno luogo domenica 6 maggio, segnano la 350esima edizione. Una data importante per la Comunità che ha accolto come guida e protettore sin dal 1668 il giovinetto di circa 14 anni, martirizzato sotto gli imperatori romani tra il I ed il III secolo d.C. Le sue spoglie rimasero nelle catacombe romane di S. Lorenzo sino al 4 maggio 1656 quando vennero estratte per ordine di Papa Alessandro VII e consegnate al cardinale Alderano Cybo, pronipote di Alberico Cybo, che all'epoca era marchese del feudo di Aiello.
In quel tempo, come ci ricorda il sacerdote Scipione Solimena nella storia del Patrono scritta nel 1902, «Gli Aiellesi, essendo in continue e benevoli relazioni col predetto Cardinale, gli fecero giungere le preghiere più calde per ottenere qualche insigne Reliquia di Martire. Egli si benignò mandare le sopradette, restate fino a quel tempo in sua consegna». E così, nel luglio 1667, le Sacre Reliquie contenute in un'urna giunsero ad Aiello e per un anno vennero custodite presso il Convento di S. Chiara. L'anno successivo, il 6 maggio 1668, venne dato il via ufficiale al culto, da parte del delegato vescovile di Tropea, diocesi di cui Aiello faceva parte. Il Vicario generale «tra la devota esultanza dei cittadini e la massima solennità religiosa - scrive Solimena -, verificò i soggelli dell'urna, ove eran chiuse le Reliquie, e trovatili intatti, espose queste alla venerazione dei fedeli».
«Una sola fu allora la voce - narra ancora il parroco dell'epoca di S. Maria Maggiore -, che uscì dalla bocca dello intero popolo di Aiello - "Ecco il nostro Protettore".»
Una storia, quella di San Geniale, di devozione e di storia locale, i cui particolari andranno meglio indagati.
Intanto, per l'appuntamento n° 350, la Parrocchia retta dal parroco don Jean Paul Mavungu, ha organizzato la giornata solenne di festeggiamenti. Questa domenica, dall'ex Convento degli Osservanti fuori le mura - come già avvenne nel 2004, in occasione del restauro della preziosa statua lignea settecentesca del Martire -, partirà alle 10 la processione accompagnata dal popolo e con le autorità religiose e civili, che raggiungerà il duomo cittadino di S. Maria. Il corteo sarà preceduto dalla cerimonia di consegna, da parte della locale Amministrazione civica, del cero votivo e delle chiavi urbiche in argento realizzate anni fa dal noto orafo aiellese Pasquale Bruni. A seguire, la S. Messa officiata da don Salvatore Fuscaldo, parroco di S. Aniello in Cosenza. La giornata sarà arricchita dal volo dei tradizionali palloni aerostatici, dai fuochi pirotecnici e dal concerto musicale, dopo la messa pomeridiana di Ringraziamento, della Banda Mario Aloe di Amantea.

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