Salute e prevenzione primaria. Vaccini sì, ma anche bonifiche ambientali


Il #Governo ha approvato il decreto che rende obbligatori 12 #vaccini, perché ci tiene alla #salute dei bambini e dei propri cittadini. Per i genitori che non sottoporranno i figli alle vaccinazioni, addirittura, è prevista la perdita della #patriapotestà. La #prevenzioneprimaria, dunque, è importante per il Governo. Ci tiene assai. Si vede.
Una riflessione allora mi viene spontanea. Non è del pari importante, oltre alla #profilassi dei vaccini, anche quella della salubrità dell'#ambiente in cui viviamo? Se è così, e non può non essere così, l'eliminazione dei #fattoridirischio è prioritaria. Se da una parte il Governo obbliga i nostri figli a vaccinarsi (penso per esempio contro malattie come il morbillo che ai miei tempi abbiamo avuto tutti), sall'altra, dovrebbe essere obbligatorio - pena anche per i decisori politici la perdita della patria potestà - effettuare le #bonifiche dei territori che sono inquinati (per quanto mi riguarda, ricordo le #navideiveleni, la #ValleOliva, ecc.). Non è forse importante preservare la salute dei propri cittadini da malattie come il #cancro? Sì che lo è.

D'Annunzio e Rastignac


D'Annunzio
(courtesy of AltriItaliani.net)
di Carmelina Sicari – direttrice di Calabria Sconosciuta
Che l'aspetto della trasmigrazione di interi brani da autori francesi in D'Annunzio sia un dato incontrovertibile, è stato ampiamente dimostrato da Mario Praz in La carne la morte il diavolo nella letteratura romantica, specie nella parte riferita al poeta pescarese con il titolo D'Annunzio e l'amore sensuale della parola. La stagione de Le Cronache bizantine è quella in cui l'influsso del decadentismo francese è dominante ed è stata oggetto di numerosi studi. Vincenzo Morello compagno nelle scorribande letterarie di D'Annunzio, che poi come giornalista scriveva con lo pseudonimo di Rastignac. di origine calabrese, propone un interessante confronto tra poeti quindicenni, D'Annunzio dell'ode sabauda ad Umberto I del 1879, Rimbaud de Le mal, del 1871 e Victor Hugo, tutti poeti quindicenni precoci. Gabriele D'Annunzio aveva come modello Carducci e già nella prima recensione al poeta esordiente, Chiarini avvertiva delle sue molte pecche ma anche dei pregi. L'impeto incontenibile di Rimbaud quindicenne in Le mal nel 1871, non è quello di D'Annunzio né c'è ancora la potenza retorica di Victor Hugo in Derniers bardes, Vierges de Verdun, Retablissement de la statue de Henri IV, con cui Victor Hugo quindicenne partecipava alla conquista del Giglio d'oro ai jeux floreaux di Tolosa. Nell'ode a Umberto I D'Annunzio appariva quasi visionario.

Rebus chiesetta di Cleto. Quale è il suo nome corretto?


La Chiesetta del piccolo paesino del Savuto - da un po' di tempo al centro di una contesa (link sull'argomento trattato nel blog a fondo pagina) tra gli attuali proprietari che l'hanno acquistata dalla parrocchia di S. Maria Assunta e l'Amministrazione comunale che vuole rimanga bene comune di proprietà dei Cletesi -, da tutti viene indicata come del S.S. Rosario. Anche in una scheda del Ministero dei Beni Culturali (qui: http://atlante.beniculturalicalabria.it/luoghi_della_cultura.php?id=25571) si dice parlando dell'area del castello che: "Probabilmente in questa zona doveva trovarsi anche la chiesa di San Giovanni Battista di cui però non si hanno più tracce". 
Giuseppe Giannuzzi Savelli, che ha condotto ricerche dettagliate per ricostruire le vicende della sua famiglia, nel suo libro "Aspetti storici della Calabria Citra dal Feudalesimo al Risorgimento", editato a Napoli nel 2004, a pag. 64 pubblica una foto della stessa chiesa che in didascalia indica come "castellense" intitolata a S. Giovanni Battista.
Dunque, delle due, l'una...